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Come si fosse al centro d'un mare verde, lo sguardo spazia
fino a tutto tondo; prati e pascoli circondati da foreste, costellati di
malghe e casolari, segnati dalle crude testimonianze della follia umana
materializzata negli imponenti ruderi di quella che fu la linea dei forti
sul fronte fra Italia ed Austria durante la Grande Guerra. |
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Ai confini con Asiago ed i Sette
Comuni, l'Altopiano di Folgaria, Lavarone
e Luserna è un immenso tavolato, adagiato ad una quota media attorno ai mille
metri, con clima buono e sole per tutto il giorno. E fu Lavarone, con il suo
affascinante
Lago, il più pulito d'Italia, ancora nel secolo scorso, ad accogliere i primi
turisti dell'alta borghesia e della nobiltà viennese, guadagnandosi una tal
fama da incuriosire perfino Sigmund Freud che qui amava consumare il suo
riposo. Pochi chilometri distante, ecco un'altra porzione dell'immenso altopiano costellata dalle frazioni di Folgaria, altro centro turistico frequentato da decenni, anch'esso con un personaggio illustre nel suo albo d'oro degli ospiti: Cesare Musatti, che su prescrizione medica fu mandato a Serrada, da bambino, perché - come egli stesso scrisse - "nato settimino e dichiarato allora non vitale". Il Grande Milanese, padre della psicanalisi italiana, rimase, fino alla morte, affezionato a questi luoghi. |
Luserna, l'altro paese dell'altopiano, è abitato dai Cimbri, fiera minoranza etnica d'origine tedesca, sopravvissuta in un'era di omologazione generale, custode di usi, tradizioni, costumi e d'una lingua tutti da scoprire. Nei boschi al limitare delle case e più su, verso le prime malghe, d'estate si trovano porcini bellissimi che ogni mattina sono portati al mercato di Trento e venduti a peso d'oro. L'ambiente dell'altopiano, i grandi spazi aperti, invoglia alle passeggiate ed al trekking e la storia può essere - ancora una volta - il filo rosso da seguire. Questa zona fu strategica durante la prima Guerra Mondiale, e gli austro-ungarici la fortificarono con un poderoso sistema di trincee, camminamenti, casematte, torrioni. Oggi, ruderi ed alcuni forti ancora visitabili, sono toccati dal Sentiero della Pace, l'itinerario che attraversa l'intero Trentino ricalcando la linea di fronte lungo la quale si fronteggiarono alpini e kaiserjaeger. | |
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