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L'Altopiano di Pinč e la Valle di Cembra, realtą geograficamente
vicine ma profondamente diverse per tradizione, usi e costumi e soprattutto
per conformazione: anche al viaggiatore pił distratto non sfugge il contrasto
fra l'ampio altopiano del Pinetano e la rudezza selvaggia della Valle
di Cembra, un solco scavato dal torrente Avisio fra impervi versanti,
solo
all'apparenza impraticabili. |
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L'Altopiano di Pinč č
conosciuto soprattutto per il Santuario di Montagnaga, dove Maria apparve ad una
pastorella, ed č meta di pellegrinaggi e raccoglimento da pił di 250 anni. L'atmosfera
di spiritualitą che qui si respira, colpisce in un'epoca come l'attuale. Paesi e frazioni anche di poche case sono disseminati per tutto il verde Altopiano al centro del quale due laghi, di Serraia e Piazze, guardano il cielo come grandi occhi blu cobalto fra le abetaie. Un festival della natura completato anche da zone umide e torbiere tutelate, come il Laghestel, riserva naturale e paesaggistica. Se dolce č l'aggettivo per l'Altopiano di Pinč, aspro č quello calzante alla Valle di Cembra con le sue ripide gole di roccia porfirica: un ambiente che fa intuire la fatica ed il sacrificio che l'uomo ha sopportato, per vivere e coltivare una zona d'agricoltura avara come questa. I fianchi della montagna, fin quasi al greto del torrente sono, infatti, allestiti a terrazzi dove si coltivano da sempre le viti soprattutto di Muller Thurgau e di Schiava, ottenendo vini di qualitą davvero superiore. |
La poca terra per le viti a pergola, fino a pochi anni fa era portata dai contadini a spalle, nelle gerle, di scala in scala, di terrazzo in terrazzo; un lavoro senza fine, da ripetere dopo ogni temporale violento che avesse dilavato il fianco della montagna. Il porfido, detto "oro rosso", cavato dalle montagne ed esportato in tutto il mondo, ha supplito alla povertą dell'agricoltura: ma la Valle di Cembra č famosa anche per le Piramidi di Segonzano, dette "Omeni", pinnacoli di terra alti decine di metri, ritti come sentinelle, incredibilmente scolpiti dall'erosione naturale nell'arco dei millenni; ed č famosa anche per la grappa che, fino a pochi anni fa, si distillava nelle cantine delle povere abitazioni od addirittura portando di notte gli alambicchi nei boschi, appena fuori dei paesi. Da tutto il Trentino, si saliva in Cembra per acquistare quella grappa resa leggendaria dal gusto del proibito; e con quegli alambicchi, si č smantellata anche una parte di storia della nostra terra. | |
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