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Molveno, Andalo e Fai sono
i centri principali del comprensorio turistico che gravita
attorno alla Paganella - la montagna che incombe su Trento
e la Valle dell'Adige - e le Dolomiti di Brenta: un altopiano
naturalmente collegato alla Valle di Non ed alla VaI Giudicarie
sul quale sono floride agricoltura ed artigianato ancor prima
di tradizioni, usi e costumi.
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Molveno è centro turistico
scoperto dagli alpinisti, ancor nel secolo scorso, diretti
alle crode del Brenta; poi crebbe grazie al suo incantevole
lago nel quale le montagne si specchiano. Qui è stata realizzata
ed attrezzata una spiaggia libera sicuramente fra le più belle
dell'intero Trentino.
L'ambiente muta radicalmente ad Andalo e Fai, paesi aggrappati alle falde della Paganella, affermati per la loro proposta d'ospitalità schietta quanto calda e cordiale, espressione d'una civiltà montanara e contadina che non s'è ancora smarrita del tutto. A tavola chiedete il "tortèl de patate" ed un buon bicchiere di vino - meglio se in compagnia - e ne avrete prova. In questa zona e negli altri paesi lungo la strada verso la Valle di Non, Cavedago e Spormaggiore, è ancora possibile acquistare il formaggio fresco al caseificio, incontrare i contadini che rientrano con un carro di fieno dopo la giornata trascorsa a falciare i verdissimi prati. |
Luserna, l'altro paese dell'altopiano, è abitato dai Cimbri, fiera minoranza etnica d'origine tedesca, sopravvissuta in un'era di omologazione generale, custode di usi, tradizioni, costumi e d'una lingua tutti da scoprire. Nei boschi al limitare delle case e più su, verso le prime malghe, d'estate si trovano porcini bellissimi che ogni mattina sono portati al mercato di Trento e venduti a peso d'oro. L'ambiente dell'altopiano, i grandi spazi aperti, invoglia alle passeggiate ed al trekking e la storia può essere - ancora una volta - il filo rosso da seguire. Questa zona fu strategica durante la prima Guerra Mondiale, e gli austro-ungarici la fortificarono con un poderoso sistema di trincee, camminamenti, casematte, torrioni. Oggi, ruderi ed alcuni forti ancora visitabili, sono toccati dal Sentiero della Pace, l'itinerario che attraversa l'intero Trentino ricalcando la linea di fronte lungo la quale si fronteggiarono alpini e kaiserjaeger. |
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