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San Martino di Castrozza, stazione ai
piedi delle mitiche Pale ed il Primiero, nella parte più orientale del Trentino, sono una porta aperta
sul Veneto, regione con la quale i rapporti e le influenze - riscontrabili
nella mentalità e nella parlata, ancor prima che in usi e costumi - sono
millenari. |
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Il Primiero si presenta come
un'ampia conca di prati circondata da montagne e dalle Dolomiti, popolato da
paesi d'antica storia e tradizione nei quali fin dall'antichità s'incrociavano viandanti
e commercianti diretti verso lo strategico valico di Passo Rolle e quindi la
Valle
di Fiemme. Stazione frequentata fin dall'Ottocento da teste coronate e dagli alpinisti esploratori attratti dal fascino delle Pale, San Martino di Castrozza ben presto ebbe a diventare una rinomata stazione turistica adagiata "nel più superbo anfiteatro delle Alpi Dolomitiche" come scrisse Cesare Battisti. Valli, picchi rocciosi, pascoli, sterminate foreste sono quasi "rinchiusi" - vista la loro selvaggia bellezza - nei confini del Parco naturale Paneveggio Pale di San Martino, un'oasi naturale dove flora e fauna godono delle massime forme di tutela possibili. |
Alla natura dolce delle conche prative del Primiero o della Val Canali, altro angolo di rara bellezza che fu caro a Dino Buzzati, s'alternano d'improvviso le immense bastionate rocciose ed i contrafforti del massiccio delle Pale con le sue cime più famose, il Sass Maor, il Velo della Madonna, il Cimon della Pala. Montagne frastagliate in mille pinnacoli e vette, ma grandiose nell'insieme - perfino magiche quando di sera, con l'Enrosadira, si tingono di rosso fuoco riflettendo la luce del sole all'orizzonte - chiuse alla base da foreste che paiono sterminate. In questi boschi, i veneziani della Serenissima Repubblica marinara salivano per scegliere i tronchi migliori da impiegare nella costruzione delle loro navi destinate a solcare i mari di tutto il globo; e nel 1700 il liutaio Stradivari, personalmente, si recava nella cosiddetta Foresta dei Violini, poco distante da Paneveggio, e cerniva l'abete rosso più adatto ad assicurare la risonanza ai suoi violini. Ed a proposito d'illustri personaggi merita ricordare Luigi Negrelli, l'ingegnere inventore del Canale di Suez e progettista della rete viaria e ferroviaria attraverso l'intero arco alpino, originario appunto di Fiera di Primiero. | |
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